Il centro storico di Lecce si satura ILLEGALMENTE di pub e ristoranti (contro le leggi nazionali e il piano regolatore particolareggiato - con le sue norme tecniche di attuazione). Per questo gli affitti schizzano alle stelle e gli artigiani ed i commercianti sono sfrattati dai loro locali in centro. Gli illeciti di funzionari e classe politica saranno perseguiti penalmente? Basterà (l'annunciato) "colpo di spugna" amministrativo? E a noi onesti chi ci pensa?

P.S. Chi vuole collaborare con noi (dalle province di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto - artisti, politici, rappresentanti di Associazioni), non aspetti a contattarci! Lasciate un commento o una mail a frvitie@tin.it e sarete ricontattati in mezza giornata! Solo uomini "di buona volontà"...

P.P.S. Ecco la proposta di Legge Regionale sull'Artigianato Artistico e le Botteghe Storiche pugliesi, a cura dell'Ass. Nuovo centro storico di Lecce. Buona lettura.



domenica 3 maggio 2009

Proposta di Legge Regionale

Associazione nuovo centro storico di Lecce

Proposta di Legge Regionale per la tutela dei settori
dell’artigianato artistico e dei locali storici di Puglia.

Preambolo
Conclusioni
Linee guida nazionali
Panorama normativo ed iniziative nazionali

Legge quadro su Artigianato artistico, Locali storici,
Eccellenza artigiana e Botteghe-scuola.
Allegati:
Allegato I. Regolamento per l’Albo Regionale dei Locali Storici pugliesi
Allegato II. Regolamento per la concessione in locazione a
Botteghe-scuola e Locali Storici
Allegato III. Disciplinare per Artigianato Artistico ed Eccellenza Artigiana
Allegato IV. Elenco delle lavorazioni da tutelare

Preambolo

L’artigianato artistico, gli “antichi mestieri” ed il commercio al dettaglio sono le tradizionali attività svolte nei centri storici italiani dal medio-evo fino ai giorni nostri ed hanno fondato e plasmato il nostro tessuto culturale, urbanistico, sociale e produttivo: fino a quarant’anni fa ciò è stato vero nonostante la “rivoluzione industriale” dell’800 e la susseguente selvaggia accelerazione della crescita del mercato. Fino ad allora, infatti, un costante ricambio generazionale ha assicurato il mantenimento delle peculiarità locali in svariati settori (dall’agricoltura all’artigianato alla gastronomia, e così via), nonostante le condizioni dell’economia abbiano lentamente svantaggiato alcune attività in favore di altre ed il progresso abbia portato al declino ed all’abbandono delle forme di lavoro più arcaiche o nocive alla salute umana ed ambientale.

Solo da pochi anni, però, si è presa coscienza di due aspetti cruciali:

- la veloce scomparsa, da una parte, delle forme tradizionali di artigianato artistico (quelle, per intenderci, delle vecchie botteghe d’arte dei doratori, degli scultori, dei cartapestai, dei decoratori di maioliche, dei vetrai, degli ebanisti e dei maestri del ferro battuto, etc.) e del commercio (si intende la piccola distribuzione, magari da decenni nello stesso locale, nello stesso settore merceologico e con le stigliature d’epoca, radicata profondamente nel sentimento comune dei cittadini),

- l’importanza, dall’altra, della sopravvivenza delle forme tradizionali dell’artigianato artistico e del commercio in quanto parti fondamentali ed insostituibili dell’identità popolare, di attività di attrazione e fruizione turistica in quanto struttura basale su cui imbastire e sviluppare i progetti di riqualificazione e rivitalizzazione urbana dei centri storici.

Gli ultimi venti anni di speculazione immobiliare subita dai centri storici (l’induzione al trasferimento dei residenti, l’accaparramento degli edifici a prezzi bassissimi, l’accesso ai finanziamenti pubblici per il restauro ed i susseguenti riutilizzo e reimmissione sul mercato a prezzi molto alti - per non parlare dei mutui e del rialzo delle quotazioni immobiliari...) hanno estromesso famiglie, laboratori di produzione artigianale e piccolo commercio, accogliendo studi legali, sedi di Istituzioni pubbliche, attività di ristorazione e pub fin negli angoli più silenziosi o caratteristici delle stradine settecentesche.

Quanto fin qui detto e la scarsa attenzione verso lo “snaturamento” funzionale delle unità locative (reso possibile dall’assenza o dall’infrazione di piani regolatori generali, particolareggiati e norme tecniche di attuazione) hanno portato a vari eccessi:
- l’utilizzo intensivo e concentrato in poche ore della giornata delle strade di accesso o interne al centro storico da parte delle “utenze” degli uffici e di ristoranti e pub (con gli onnipresenti tavolini, posizionati su marciapiedi, strade e piazze),
- il semplice “non utilizzo” dei centri storici per il resto della giornata (quindi le lunghe sequenze di porte chiuse e saracinesche abbassate di ristoranti, pub e loro depositi) - grave e controproducente, in termini di accoglienza e sfruttamento del turismo, nonché per la stessa “vivibilità” urbana,
- il rialzo dei canoni di affitto dei locali affacciati sulla strada, passati dai vecchi 150 o 250 euro agli attuali 750, 1200 o 2700 euro (per 20 m2 in zone più centrali...), assolutamente non alla portata degli artisti e di quei commercianti già in svantaggiosa concorrenza con la media e grande distribuzione,
- in alcuni casi, nelle zone di più alto pregio, la politica commerciale di espansione dei marchi di franchising (o delle “catene” dei circuiti manifatturiero, alberghiero, bancario, della ristorazione) ha letteralmente drogato il mercato delle locazioni, imponendo una (legittima, ma brutale) “asta” su valori palesemente estranei da ogni logica di mercato: migliaia di euro di canone di affitto rendono negativo il bilancio commerciale della singola attività, ma i gestori accettano una tale situazione di “perdita” (ove non vi sia attività di riciclaggio di danaro di provenienza illecita) per esclusive ragioni di “immagine” e rappresentanza del marchio stesso.

In più, in molti centri storici, i piccoli operatori hanno dovuto affrontare (con i loro pochi mezzi) sia i danni derivanti dalla chiusura al traffico (fatta senza la contemporanea creazioni di parcheggi di scambio, strutture e infrastrutture di supporto e servizi alternativi di mobilità...), che la cantierizzazione di opere stradali ed edilizie (fatte senza prevedere alcuna forma di indennizzo - a fronte di disagi protratti per mesi, quando non per anni...).
Conclusioni

La politica degli enti locali italiani ha affrontato il problema che qui si porta all’attenzione strutturando azioni di tutela e salvaguardia, pur non ponendo drastici vincoli al mercato o mettendo in atto forme di sovvenzionamento diretto (delle quali, per inciso, godono il Cinema, il Teatro lirico e di Prosa, l’Agricoltura, etc. ...): l’artigianato artistico e la rete dei negozi storici sono, ancora oggi, una ricchezza, culturale ed economica, specie in territori dalle forti connotazioni etnico-culturali come, appunto, la Puglia. Essi sono la base (insieme al grande patrimonio di coste e ai siti di interesse storico-ambientale) di ogni politica di sfruttamento delle potenzialità turistiche del territorio.

Senza peculiarità numerose e fruibili, che siano volano e traino del marketing del territorio, ogni posto vale l’altro: qualsiasi vetrinetta da Autogrill o aeroporto può smerciare un sedicente “artigianato artistico pugliese”, qualsiasi scaffale di ipermercato può soddisfare la domanda di prodotti locali, ma questo non può che andare a detrimento della remuneratività dei mestieri d’arte e delle “filiere” della distribuzione e dell’eccellenza artigiana.

La Regione Puglia presenta un ritardo di più di dieci anni rispetto alle disposizioni deliberate altrove in Italia: oggi è un bene, perchè significa poter legiferare consapevoli di annose esperienze altrui. Ne va di mezzo la storia, il tessuto sociale e culturale, la potenzialità produttiva, lo sviluppo di una città, di una regione e, inesorabilmente, l’identità stessa di una nazione.

Linee guida nazionali

I dispositivi di legge adottati dagli enti locali italiani per i settori dell’artigianato artistico e dei negozi storici si sono orientati verso:
- il censimento;
- la classificazione;
- la creazione di norme per il riconoscimento di uno “status”;
- la creazione di Albi/Istituti/Fondazioni per gestire iscrizioni/cancellazioni/iniziative/rappresentanza;
- l’enumerazione di linee-guida di tutela, l’incentivo alla creazione di consorzi/associazioni/reti di negozi di vicinato/centri commerciali naturali, le norme per la garanzia e per l’accesso al credito;
- l’assegnazione di spazi pubblici (in comodato gratuito/canone agevolato) atti alla apertura di attività storiche d’arte o di commercio o assimilate, per la diffusione sul territorio o la rilocazione di quelle sfrattate o altrimenti estromesse dal mercato;
- l’istituzione ed il patrocinio delle botteghe-scuola, per tramandare l’insegnamento dei mestieri tradizionali alle nuove generazioni di apprendisti.


Panorama normativo ed iniziative nazionali

Nella nostra ricerca, si è fatto riferimento a:

Firenze Esercizi storici e tradizionali (tabelle allegate alle NTA del PRG Del. C.C. n.604 12/07/1993, Del. C.C. 185 del 24/11/1999) - Ex-convento del Carmine sede per la Mostra permanente dell’artigianato artistico e sede della Fondazione (Del. G.C. 1039 del 27/12/2001);
R. Piemonte Eccellenza artigiana, botteghe-scuola (Testo Unico per l’artigianato L.R. n.1 del 14/1/2009);
Bologna Botteghe storiche (L.R. Emilia Romagna n. 14 del 5/7/1999, Del. C.C. n. 204/2000, Del. G.C. n. 78/2004);
Roma Iniziative dell’Associazione negozi storici di Roma dell’Arch. Stefano Biagini, che hanno portato a:
Botteghe storiche (Del. C.C. n. 139 del 21/7/1997, Del. C.C. n. 100 del 15/10/2001, Del. C.C. n. 187 del 29/9/2003, Del. C.C. n. 130 del 14/6/2005) - Tutela e riqualificazione delle attività commerciali ed artigianali nel perimetro della città storica (Del. G.C. n. 261 del 7/12/2005 passata in Consiglio con Del. C.C. n. 36 del 6/2/2006);
R. Lazio L.R. Lazio n. 31 del 6/12/2001 e Del. G.R. n. 723 del 2/8/2005;
Trento Interventi per la valorizzazione commerciale del centro storico - Botteghe storiche e riuso contenitori per insediamento attività (Del. G.P. n. 340 del 16/2/2001) Piano commerciale dei centri storici (L.P. n. 4 del 8/5/2000);
Perugia Piano economico e commerciale del centro storico del 2002 (Istituto per l’artigianato artistico);
R. Marche Interventi per il potenziamento e lo sviluppo dell’artigianato artistico marchigiano - Botteghe-scuola (L.R. Marche n. 19 del 2/6/1992) - L.R. n. 20 del 28/10/2003 (Testo unico delle norme in materia artigiana e dei servizi alla produzione) e sue modifiche (L.R. n. 29 del 24/10/2008);
R. Lombardia Lombardia eccellenza artigiana: Progetto ARTIS, comparti del legno e dell’oreficeria (Del. G.R. n. 3654/2006);
Torino Restauro con fondi FESR (Art. 10 Reg. CE 2081/92 FESR, Città di Torino, Ministero dei Lavori Pubblici, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo e CCIAA) dell’ex-Arsenale militare di Borgo Dora, ottenendo 37 spazi (nel “Cortile dei ciliegi” e nel rinnovato “Cortile del Maglio”) messi a bando per l’apertura di attività dei Maestri dell’Eccellenza Artigiana Piemontese, attività commerciali e studi professionali;
Brindisi Restauro con fordi FESR-URBAN delle ex-Scuole Pie degli Scolopi e creazione di 11 locali da assegnare a canone agevolato “La corte delle botteghe artigiane” (Del. G.C. n. 251 del 12/6/2008);
Sinnai (CA) Realizzazione di 12 locali da assegnare a canone agevolato in Piazza S. Isidoro (Del. C.C. n. 24 del 14/6/2007, Del. G.C. n. 45 del 26/3/2008);
Jesi (AN) Restauro degli Agostiniani (9 locali per artigian. artistico più 15 abitaz. popolari), Palazzo Santoni (show-room su due piani per marketing territoriale più 8 abitaz.), Largo Saponari (5 abitaz.);
Risoluzione del Parlamento europeo sullo statuto sociale degli artisti (2006/2249(INI) del 7/6/2007) Preambolo e raccomandazioni;
Lecce Adozione del marchio De.Co. (Del. C.C. n.6 del 3/2/2003, Del. C.C. n.103 del 17/11/2008).
Regione Puglia

Legge quadro su Artigianato artistico, Locali storici,
Eccellenza artigiana e Botteghe-scuola.

SOMMARIO
TITOLO I.
DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1. (Finalità)
Art. 2. (Beneficiari degli interventi, Linee guida e Requisiti)
Art. 3. (Risorse - Commissione regionale per l’artigianato artistico presso la Presidenza della Giunta Regionale)

TITOLO II.
TUTELA DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO

Capo I. Agevolazioni e servizi per le imprese

Art. 4. (Obiettivi)
Art. 5. (Strumenti d’intervento)
Art. 6. (Tipologie d’intervento)
Art. 7. (Consorzi e cooperative di garanzia collettiva fidi)
Art. 8. (Servizi di informazione e assistenza alle imprese)
Art. 9. (Programmazione ed attuazione degli interventi)
Art. 10. (Gestione degli interventi)

Capo II. Eccellenza artigiana, bottega-scuola, Maestro dell’ Eccellenza artigiana

Art. 11. (Obiettivi)
Art. 12. (Interventi)
Art. 13. (Eccellenza artigiana)
Art. 14. (Bottega-scuola)
Art. 15. (Maestro dell’ Eccellenza artigiana)
Art. 16. (Programmazione ed attuazione degli interventi)
Art. 17. (Controlli)

TITOLO III.
TUTELA DELLE BOTTEGHE E DEI NEGOZI STORICI

Art. 18. (Censimento ed elenco regionale dei negozi storici)
Art. 19. (Finanziamenti per la valorizzazione dei locali storici e per il sostegno delle relative attività)
Art. 20. (Beneficiari)
Art. 21. (Indirizzi e limiti per la concessione dei finanziamenti)
Art. 22. (Procedure per la concessione dei finanziamenti)
Art. 23. (Vincoli per la destinazione d’uso)
Art. 24. (Disposizione transitoria)
Art. 25. (Disposizione finanziaria)

TITOLO IV.
ASSEGNAZIONE DI LOCALI DI PROPRIETÀ PUBBLICA
A BOTTEGHE E NEGOZI TUTELATI


Art. 26. (Assegnazione di locali pubblici e rilocazione di Botteghe-scuola e Locali storici)

Commentate ed aderite, esprimendo l'interesse all'approvazione, in tempi brevi, della legge.

martedì 28 aprile 2009

Stiamo lavorando per voi

Restate sintonizzati su... "questo canale":
stanno per arrivare buonissime notizie!

martedì 14 aprile 2009

Fatevi una coscienza: Carlo Salvemini


Alla faccia dei nani (anche quelli con il trapianto dei capelli...), delle ballerine (anche delle soubrettes-ministro...) e della pletora di trasformisti impegnati in acrobatici salti da una sponda all'altra, non ho parole per esprimere tutto il mio rispetto e la mia riconoscenza verso un uomo che ha onestà e credibilità da vendere (anche all'ingrosso...).
Altre mie parole sminuirebbero le sue, quindi cliccate e leggete l'articolo.
Grazie, Herr Salvemini, ultimo dei Giganti.

lunedì 6 aprile 2009

Southern trees bear strange fruits...


Billie Holiday cantava:

Southern trees bear strange fruit,
Blood on the leaves and blood at the root,
Black bodies swinging in the southern breeze,
Strange fruit hanging from the poplar trees...

Ma a Lecce gli alberi non nutrono strani frutti (gli schiavi "negri", della canzone): portano appesi gli ombrelloni della magica, imperante, totale MOVIDA.

Ricomincia lo spettacolo, vengano, signori, vengano...
si riapre la grande sala da pranzo del centro storico di Lecce...

BLEAH!

mercoledì 1 aprile 2009

"...e finale con fuochi pirotecnici..."



Arriva l'ARMAGEDDON...

L'8 novembre invitavo a "memorizzare questi nomi"...
Ora il gioco passa alla Procura.

Ed anche il capitolo Vision 2000, per me, è chiuso.
Goodnight and good luck!

lunedì 30 marzo 2009

"La storia siamo noi"



Lo smontaggio e l'abbandono della tettoia "liberty" del Mercato coperto di Lecce, la discutibile sistemazione urbanistica dell'area intorno alla cinta muraria del Castello di Carlo V.
Lo scempio estetico dei mercatini temporanei allestiti sotto le tende dei gazebo... Una delle opere del Sindaco (con la maiuscola) Giuseppe Pellegrino, in pasto alle erbacce ed all'oblio... E' questa la modernità?

Il video, della fine del 2004, è stato il frutto della collaborazione di:
Consulta delle Associazioni di Lecce

Comitato di quartiere San Lazzaro
Associazione Nuovo Centro Storico
Comitato Difesa civica di Lecce
Comitato Centro storico

Altri tempi...

sabato 28 marzo 2009

Parlano di noi: Gazzetta e... Quotidiano (!)


Dal Quotidiano e dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 28 marzo 2009.
Finalmente, tanti lettori possono informarsi.

P.S.
Attenti tutti... torna l'ora LEGALE... ;-))

P.P.S.
Il testo integrale dell'istanza protocollata al Comune:

Al Signor Sindaco
all'Assessore alla Cultura
all'Assessore al Patrimonio
loro sedi presso il Comune di Lecce


Oggetto: richiesta dell'Associazione Nuovo Centro Storico per l'assegnazione di locali comunali per l'insediamento di botteghe d'arte e di scuola per apprendisti d'arte.


L'Associazione Nuovo Centro Storico di Lecce, nell'ambito delle sue attività di promozione e tutela degli interessi del Commercio e dell'Artigianato artistico leccese, a nome degli artisti associati ed in accordo con le linee guida tracciate nel suo Statuto,

VISTO l'articolo 6 – CULTURA E ARTE commi 1 e 3 dello Statuto Comunale vigente (in particolare la “tutela e valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico della Città [...] con interventi di sostegno ad incentivare momenti formativi [...] per l'artigianato artistico”);
VISTO l'articolo 7 – SVILUPPO ECONOMICO commi 2, 3 ed 8 dello Statuto Comunale vigente (a proposito dell'associazionismo, della tutela del commercio, delle produzioni e dell'artigianato locali e della promozione ed organizzazione dell'orientamento e della formazione professionale);
VISTO il comma 5 dell'articolo 8 – ASSETTO ED UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO dello Statuto Comunale vigente (dove recita che “promuove e coordina d'intesa con gli altri enti interessati, accordi per realizzazione di servizi ed opere di interesse comune”);
VISTA la Deliberazione della Giunta Comunale di Lecce n° 575 del 02/08/2004 (che accoglie l'istanza del Gruppo Speleologico 'Ndronico del 01/03/2004 e crea un precedente in fatto di assegnazione di locali pubblici in favore delle associazioni che ne fanno richiesta);
VISTO il Progetto del 1998 di restauro e recupero funzionale dell'ex-Monastero dell'Ordine dei Teatini (che, disatteso, prevedeva nei locali assegnati al Gruppo Speleologico 'Ndronico la creazione di laboratori-scuola di mestieri d'arte);
VISTA la “Deliberazione di Monitoraggio del Piano URBAN Italia 1994-99 n° 3 del 2003” della CORTE DEI CONTI (che, a proposito dei corsi per Apprendista artigiano – dei quali non sono rimaste significative tracce concrete, se non nei rendiconti economici pari a:

Settore

Denominazione/

corso

corsi

ore

formati

N° doc/

assist/

consul

Spesa complessiva

corso

Spesa doc/assist/ consul

Altre

spese

Spesa

Corso

formato

Spesa ora/ formato

N°formati occup attiv di Urban

N°formati comunque occup







(Lire)

(Lire)

(Lire)

(Lire)

(Lire)



Artigianale

Scuola dei mestieri artigianali salentini

1

2.000

66

40

786.787.743

348.839.023

437.948.720

11.921.026

5.961




afferma, tra le altre cose: “La Misura 2 (formazione) ha dato un esito perplesso sotto alcuni profili e negativo quanto all’aspetto occupazionale, risultato praticamente inesistente.”);
VISTI l'art. 2 comma D, l'art. 6 comma 3 e gli artt. 7 e 8 del Regolamento Comunale allegato alla Deliberazione del Consiglio Comunale n° 103 del 17/11/2008 “Per la tutela e la promozione dei prodotti artistico artigianali tipici di Lecce”;
VISTO il Progetto di valorizzazione e recupero funzionale del Monastero di Santa Chiara (che prevede specificatamente l'insediamento di quattro botteghe artigiane nei volumi del fabbricato al piano terra di via Arte della Cartapesta);
VISTA la mancanza di riscontro all'istanza al Sindaco ed agli Assessori alla Cultura ed al Patrimonio, presentata dallo Scultore Francesco Vitiello al Protocollo generale del Comune di Lecce il 14 febbraio 2008 (riguardante l'assegnamento in comodato d'uso o in canone d'affitto agevolato di locali sfitti di proprietà comunale ed il progetto per la creazione di un “Rione degli artisti” in zona Chiesa Greca, Giravolte o Scalze);

CHIEDE

– che vengano identificate le strutture idonee, nel novero delle proprietà immobiliari in capo al Patrimonio dell'Amministrazione Comunale di Lecce, atte all'insediamento di botteghe ove svolgere attività di produzione, vendita ed insegnamento dei mestieri dell'artigianato artistico;
– che vengano assegnate all'Associazione Nuovo Centro Storico in comodato d'uso gratuito per 50 anni e da quest'ultima agli artisti ed artigiani suoi associati;
– che venga stipulato un Regolamento di garanzia tra Amministrazione Comunale ed Associazione Nuovo Centro Storico, sulla falsariga di quanto già previsto nel Progetto del “Rione degli artisti” e delle pregresse simili esperienze già avviate sul territorio nazionale.
In attesa di un veloce riscontro alla presente, si porgono distinti saluti.
Lecce, li 27 marzo 2009

Associazione Nuovo Centro Storico – Lecce
Coordinamento Cultura ed Artigianato Artistico
Francesco Vitiello, Scultore

martedì 24 marzo 2009

Fatevi una cultura: Philippe Daverio

Nella puntata di domenica 22 marzo 2009 di PASSEPARTOUT, "musica per le nostre orecchie":
ascoltare per credere!




L'intera puntata su:
www.passepartout.rai.it
(clic su GUARDA I VIDEO)

mercoledì 18 marzo 2009

Parlano di noi: il Corsivo

for those of you, came late...








P.S.
Novità in arrivo. Stay tuned!

domenica 15 marzo 2009

Parlano di noi: il Corsivo


Dopo un anno (dopo un cambio di Direttore e svariati incontri con i cronisti De Iaco, De Luca e Buja), finalmente una rassegna di opinioni di operatori dell'artigianato artistico leccese: 2 euri ben spesi (in edicola dal 13 al 19 marzo).


Cose interessanti dette da:
Emiliana Mazzoccoli, Sandro Riso, Mario Didonfrancesco, Marcella Donno, Claudio Capone, Maria Teresa Gigante, Renzo Buttazzo.

"Off-topics" (idee allo sbando) di:
Marcello De Giorgi, Corrado Brigante, Mario Vadrucci, Luigi Pedone... (le varie associazioni della categoria "artigiana" - non dell'arte, però).
Bene, andiamo avanti così!

P.S.
Novità in arrivo... stay tuned! ;-))